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parrocchiagalliate.it
Ultimo aggiornamento: 09/07/2017
  

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LA DOMENICA: GIORNO DEL SIGNORE
Dal 12 gennaio in vigore il nuovo orario delle Sante Messe

 

Vogliamo continuare nel nostro cammino pastorale operando
alcune scelte che ci aiutino a vivere l’incontro centrale della
settimana:
il giorno del Signore
lasciandoci plasmare dall’Eucaristia, fonte della vita cristiana.
La festa, e in particolare la domenica, è il tempo centrale
della comunità cristiana.
Benedetto XVI affermava: “Non perdete il senso del
giorno del Signore! E’ come l’oasi in cui fermarsi per
assaporare la gioia dell’incontro e del dissetare la nostra sete
di Dio”.
Papa Francesco richiama il valore della Parola di Dio: “La
Parola di Dio ascoltata e celebrata, soprattutto nell’Eucaristia,
alimenta e rafforza interiormente i cristiani e li rende capaci di
un’autentica testimonianza evangelica nella vita quotidiana”.
Il nostro vescovo Franco Giulio ci invita a ripensare con
grande coraggio il calendario e l’orario delle messe,
chiamandoci a vivere bene il Giorno del Signore.
Ci chiede di proporre la “domenica della comunità”, dove
in modo esemplare viviamo il senso della festa con
l’indicazione di percorsi di carità e di missione.
Nella domenica troveremo il tempo per vivere il giorno del
Signore, per dare spazio agli altri e a quell’Altro che è la
presenza che cambia tutte le nostre relazioni.
Le celebrazioni dell’Eucaristia abbiano sempre un orizzonte
comunitario e non individuale.
E' utile richiamare il nostro ultimo Sinodo Diocesano che,
affrontando questo tema e inserendolo del libro III, riflette
sull’Eucaristia:
“Dall’Eucaristia nasce la forza e la “spinta” per la nostra
Chiesa a rinnovarsi nelle sue strutture, nella sua azione
pastorale e nella sua stessa vita, perché il mistero
celebrato si manifesti concretamente in frutti di santità,
di fedeltà alle chiamate dello Spirito, di testimonianza
d’amore a tutti, specialmente ai poveri e agli ammalati;
in definitiva di capacità profetica nell’indicare al mondo
l’unico suo futuro possibile.
L’Eucaristia celebrata in verità di spirito impegna i
credenti a liberarsi dall’egoismo e dalle chiusure
abituali”.
Per una maggior partecipazione alla messa della domenica e
per esprimere maggiormente l’appartenenza parrocchiale ci
sentiamo di realizzare scelte che vogliono prendere in
considerazione non la parte esteriore (tempi e luoghi) bensì il
vissuto comunitario. Richiamiamo che per la celebrazione oltre
al ministero del sacerdote è indispensabile la corresponsabilità
di tutti fedeli tra i quali è necessario che ce ne siano alcuni
che leggano la Parola di Dio, che guidino il canto liturgico,
che raccolgano le offerte e che diano aiuto in sacrestia.
Vogliamo, inoltre, realizzare scelte che ci avvicinino
sempre di più al mistero di Cristo che si realizza attraverso il
nostro modo di partecipare all’Eucaristia.
Veniamo dunque alle scelte che inizieremo dal 12 gennaio
2014 per rendere operativi gli orientamenti richiamati dal nostro
Vescovo per il Giorno del Signore e della Festa:
In Chiesa parrocchiale:
le sante messe saranno celebrate alle ore 8 – 9,45 - 11- 18
Nel santuario del Varallino:
la santa messa verrà portata alle ore 9
Nella chiesa della Madonnina:
la santa messa rimarrà alle ore 16.30
Nella Chiesa di S. Giovannino:
la messa verrà celebrata la prima domenica di ogni mese
alle ore 10 incominciando da domenica 2 marzo.
Saranno però valorizzati alcuni momenti durante l’anno:
mese di maggio: recita del Rosario
24 giugno: festa della Natività di S. Giovanni Battista con
celebrazione della Messa durante la settimana.
29 agosto: memoria del martirio di S. Giovanni Battista con la
celebrazione della Messa.
Nelle messe domenicali e festive non viene pronunciato il
nome del defunto, come lo richiede il Sinodo Diocesano (libro
III,5).
Ricordiamo che le offerte elargite dai fedeli in occasione di
celebrazioni di S. Messe, di altri sacramenti o collette, hanno
una triplice finalità:
1° riprendere lo spirito genuino della Chiesa primitiva le
cui offerte erano orientate alla carità dei poveri;
2° sovvenire alle molteplici necessità della parrocchia
nelle sue persone e nelle sue strutture;
3° aprirci agli orizzonti della missione con spirito
solidale.
L’amore di Cristo, manifestato in noi nell’Eucaristia, si
trasforma così in un gesto d’amore verso i nostri fratelli per
“fare della chiesa la casa e la scuola della comunione e della
prossimità”, per camminare insieme con la gente sulle strade
del mondo.
Richiami pratici:
¼ La celebrazione va preparata sia da parte del celebrante
come da parte dei fedeli
¬º Il celebrante esce all’ora indicata, da quel momento inizia
la celebrazione; si richiede puntualità da parte di tutti.
¼ In chiesa parrocchiale si prega di prendere i libretti dei
canti posti negli appositi contenitori e riportarli.
¼ La partecipazione attiva richiede che le risposte siano date
ad alta voce.
¬º La chiesa parrocchiale è il luogo di incontro con il mistero:
richiede rispetto.
¬º E’ pure luogo di incontro con la comunità: richiede
accoglienza.

 

 



Documenti allegati:
- LA DOMENICA IL GIORNO DEL SIGNORE.pdf

I sacerdoti e della parrocchia

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