- Parrocchia

 - Oratorio

 - Ordini Religiosi

 - Link


  Ricerca nel sito
 
Web
parrocchiagalliate.it
Ultimo aggiornamento: 11/10/2017
IL PAPA E MADRE TERESA A 10 ANNI DALLA MORTE
Nell'incontro di sabato sera a Loreto con mezzo milione di ragazzi
Dio parla anche quando tace, ha detto Benedetto XVI a mezzo milione di giovani spiegando la “notte oscura” sofferta dalla beata Teresa di Calcutta.
Nella risposta a braccio alla domanda di una giovane italiana, Sara Simonetta, il Pontefice ha voluto commentare nell’Agorà dei giovani italiani, il 1° settembre, il senso di questa prova vissuta dalla religiosa albanese documentata dai suoi scritti appena pubblicati.
I testi sono stati raccolti da padre Brian Kolodiejchuk, postulatore della causa di canonizzazione, nel volume “Mother Teresa: Come Be My Light”, a dieci anni dalla sua morte.
Nella spianata di Montorso, nei pressi di Loreto, la giovane Sara aveva spiegato al Papa di credere “nel Dio che ha toccato il mio cuore, ma sono tante le insicurezze, le domande, le paure che porto dentro”.
“Avverto tutta la mia solitudine di uomo e vorrei sentire la vicinanza di Dio. Santità, in questo silenzio, dov’è Dio?”, ha chiesto.
Il Vescovo di Roma ha risposto chiarendo che “tutti noi, anche se credenti, conosciamo il silenzio di Dio”.
“Poco fa è stato pubblicato un libro con le esperienze spirituali di Madre Teresa e quanto sapevamo già si mostra ancora più apertamente: con tutta la sua carità, la sua forza di fede, Madre Teresa soffriva del silenzio di Dio”, ha ricordato.
“Da una parte, dobbiamo sopportare questo silenzio di Dio anche per potere capire i nostri fratelli che non conoscono Dio”.
Dall’altra, “possiamo sempre di nuovo gridare a Dio: ‘Parla, mostrati!’. E senza dubbio nella nostra vita, se il cuore è aperto, possiamo trovare i grandi momenti nei quali realmente la presenza di Dio diventa sensibile anche per noi”.
Il Papa ha quindi spiegato come sia possibile vedere Dio.
Prima di tutto, ha chiarito, “la bellezza della Creazione è una delle fonti dove realmente possiamo toccare la bellezza di Dio, possiamo vedere che il Creatore esiste ed è buono, che è vero quanto la Sacra Scrittura dice nel racconto della Creazione”.
La presenza divina, ha spiegato in secondo luogo, si può percepire anche “sentendo la Parola di Dio nelle grandi celebrazioni liturgiche, nelle feste della fede, nella grande musica della fede”.
A questo proposito, il Papa ha citato il caso di una donna convertitasi al Cristianesimo dopo aver ascoltato la grande musica di Bach, Haendel, Mozart.
In terzo luogo, ha detto, si può scoprire Dio con “il dialogo personale con Cristo”.
“Lui non sempre risponde, ma ci sono momenti in cui realmente risponde”.
Un ultimo modo di scoprire Dio proposto dal Papa è “l’amicizia, la compagnia della fede”.
“Adesso, qui riuniti a Loreto, vediamo come la fede unisce, l’amicizia crea una compagnia di persone in cammino”.
“E sentiamo che tutto questo non viene dal nulla, ma realmente ha una fonte, che il Dio silenzioso è anche un Dio che parla, che si rivela e soprattutto che noi stessi possiamo essere testimoni della sua presenza, che dalla nostra fede risulta realmente una luce anche per gli altri”.
Il Papa è giunto a questa conclusione: “dobbiamo accettare che in questo mondo Dio è silenzioso, ma non essere sordi al suo parlare, al suo apparire in tante occasioni”; “vediamo soprattutto nella Creazione, nella bella liturgia, nell’amicizia all’interno della Chiesa, la presenza del Signore e, pieni della sua presenza, possiamo anche noi dare luce agli altri”.


Torna all'elenco delle news
Copyright © Parrocchia di Galliate 2005 - Tutti i diritti sono riservati - e-mail:parrocchia.galliate@davide.it
Powered by:  Web Agency, Sviluppo Mobile, Servizi Cloud, Social Marketing